Se ne è andata Maria Baccelli.


Figlia di Quirino Baccelli e Leda Biagini, dal padre aveva ereditato l'onestà e l'intelligenza politica e dalla madre la bellezza e la devozione. Come molte donne della sua generazione, pur condividendo le idee femministe, non le aveva "vissute" direttamente.

Era devota al marito e ai figli. Interruppe gli studi per mettere su famiglia.

Ma la passione politica la possedeva e così quotidianamente si interessava della vita politica cittadina e nelle scuole che i figli frequentavano.

Tanti ricorderanno la sua bellezza, ma era la sua intelligenza che le creava le occasioni: la cercarono per candidarla al consiglio d'istituto del liceo Vallisneri e ne divenne presidente e la sua Diane arancione era quasi giornalmente parcheggiata in via delle Rose; la   

cercarono per l'esperienza di Vivere Lucca e ne divenne parte attiva a consigliera comunale nel quadriennio '94-'98; le proposero di impegnarsi nel processo di trasformazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e divenne prima e unica componente donna del primo comitato di indirizzo collaborando proficuamente ai lavori e alle decisioni strategiche che vennero prese durante quel mandato.

Nel frattempo si era laureata in giurisprudenza.

Socia fondatrice delle Fornelle di Lucca, ne divenne Delegata dopo la storica presidente Laura Giorgetti. Sempre appassionata e affezionata alle sue fornelle lucchesi tra le quali ha trovato delle amiche sincere.

Poi...la malattia peggiore per le menti brillanti.... 

Si chiude una parentesi di vita di una donna d'altri tempi, che con la sua passione politica ha lavorato lasciando un proprio segno nella sua Città.

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