IL DESCO DELLA MEMORIA: A BALBANO UN PRANZO RIEVOCATIVO TRA STORIA, ARTE E UMANITÀ
Al
termine del percorso immersivo "Ultima Chiave", dedicato alla storia
dell'ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano, i partecipanti saranno
invitati a proseguire l'esperienza con un momento conviviale e culturale
dal forte valore simbolico: "Il Desco della Memoria", in programma
presso il Circolino di Balbano.
Non
si tratterà soltanto di un pranzo, ma di un viaggio nella memoria
attraverso il cibo, i racconti e le testimonianze che hanno accompagnato
per decenni la vita all'interno dell'antico manicomio lucchese. Il menù
rievocativo riproporrà infatti piatti e tradizioni legati alla
quotidianità dell'ospedale psichiatrico, offrendo l'occasione di
riflettere sul significato sociale, culturale e umano dell'assistenza
nei luoghi della cura.
Durante
il pranzo, letture e narrazioni accompagneranno i commensali in un
percorso che intreccia storia, memoria e vita vissuta, restituendo voce
alle persone che hanno abitato quei luoghi: pazienti, medici, infermieri
e operatori che hanno attraversato una stagione complessa della storia
della psichiatria italiana.
Ad
arricchire l'iniziativa sarà una piccola mostra dedicata all'arte
irregolare, con opere provenienti dallo storico laboratorio di
arteterapia "Occasioni", esperienza pionieristica nata all'interno di
Maggiano e divenuta negli anni un importante strumento di espressione,
inclusione e valorizzazione delle capacità creative delle persone
affette da disagio psichico.
L'esposizione
offrirà lo spunto per un approfondimento sul tema dell'arteterapia,
disciplina che rappresenta uno degli ambiti di studio e insegnamento del
dottor Enrico Marchi, da anni impegnato nella valorizzazione delle
pratiche artistiche come strumento di relazione, cura e recupero della
dignità della persona.
L'evento
vuole inoltre rendere omaggio alla figura del professor Guglielmo Lippi
Francesconi, medico, pittore e straordinario vignettista, tra i primi a
intuire il valore terapeutico dell'espressione artistica all'interno
del manicomio di Lucca. In un'epoca segnata dalla segregazione e dal
controllo istituzionale, Lippi Francesconi promosse attività creative e
laboratori che anticiparono di decenni le moderne pratiche di
arteterapia, riconoscendo nell'arte una possibilità di dialogo e di
libertà per i suoi pazienti.
La
sua vicenda umana resta una delle pagine più alte e tragiche della
storia lucchese: durante l'occupazione nazista fu perseguitato e
assassinato per la sua opposizione al regime e per aver difeso con
coraggio i ricoverati e la dignità delle persone più fragili.
"Il
Desco della Memoria" nasce dunque come un'occasione di incontro tra
cultura, gastronomia, storia e impegno civile. Un momento per ricordare
che la memoria non appartiene soltanto agli archivi, ma vive nei luoghi,
nei racconti, nelle opere e nei gesti quotidiani che continuano a
interrogarci sul significato della cura, della libertà e dell'umanità.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi via WhatsApp al numero di telefono 349 443 9033