PUCCINI Chamber Opera Festival: si chiude
il festival dedicato ai giovani compositori con l’orchestra diretta da un
19enne
APPUNTAMENTO AL 2027 CON LA DECIMA EDIZIONE…
Arrivederci all’edizione del decennale del PUCCINI Chamber Opera Festival. Con
queste parole di Girolamo Deraco, presidente di Puccini-IOCAL che organizza il
Festival dell’Opera dedicata ai giovani compositori, ha chiuso l’ultimo
appuntamento dell’edizione 2026, al Cred di Lucca, che ha proposto, come di
consueto, musica dei giorni nostri: dall’opera I Guanci del musicista lucchese
Francesco Cipriano, ad un ‘a solo’ del violinista paraguayano Horacio Viñales
Méndez dal titolo Noche ciclica, e, last but not least l’opera buffa Plan B
dello stesso Deraco.
Tre linguaggi musicali contrapposti, partendo da quello sensibile e tonale
dell’opera di Cipriano, la storia della conquista spagnola di Tenerife,
raccontata con l’ausilio dell’attrice Giulia Tonelli, il coro Il Baluardo del
Maestro Lorenzo Corsaro, e attori non professionisti.
Poi si è passati alle arditezze tecniche ed espressive del brano violinistico
del compositore Diego Sanchez Hasse (anche lui del Paraguay) per finire con
l’arguta e fresca ironia del minimodramma di Deraco, Plan B. Il ‘piano
alternativo’, o meglio detto, il ‘piano delle api’ (plan bee), che afferma la
necessità del superfluo come un’unica alternativa di vitalismo operoso alla
disfatta muta della morte.
Esecuzioni che hanno permesso di apprezzare ai numerosi spettatori le qualità
canore del soprano Angelica D’Agliano, del mezzosoprano Federica Calasso, del
tenore Lorenzo del Panta oltreché dell’ensemble musicale diretto con efficacia
dal diciannovenne Mattia Zappalà e formato da Paula Pinero, Federico Cipriano,
Emanuele Menga e Petr Yanchuk. Raffinate ed efficaci le regie di Alessandro J.
Bianchi e Girolamo Deraco.
“Nelle 4 giornate del Festival (tra il 2 e il 24 maggio), oltre agli ‘a solo’,
sono state ben 9 le opere messe in scena, montate settimana per settimana
-spiega Deraco-. Un lavoro che, seppur a ritmi di lavoro importanti, dimostra
che è possibile mettere in scena tanti spettacoli e fare dell’Opera un’arte per
‘tutti i giorni’, ampliando la platea di appassionati. Naturalmente il
presupposto è che ci sia ottima materia prima, data dalla creatività di giovani
musicisti, cantanti e soprattutto compositori”.
Una missione per la Puccini-IOCAL (acronimo di International Opera Composition
Academy Lucca), che infatti organizza un apposito corso di formazione in
estate, il Puccini International Opera Composition Course, che si svolgerà
anche quest’anno tra Lucca e Ostra, nelle Marche (le iscrizioni per partecipare
alla selezione chiudono il 31 maggio).
“Il cuore
del progetto è quello -dichiara Alessandro J. Bianchi - di far dialogare
diversi linguaggi: tradizionali e ‘dei nostri giorni’, per esplorare con una
seria leggerezza il nostro essere al mondo, il desiderio di costruire un futuro
più sano. Questo è possibile se le differenti arti che si incontrano sono
esercitate unendo la competenza dei professionisti e la voglia di crescere
degli allievi”.
“Alla ricerca del nuovo Puccini abbiamo creato un format che dà frutti, anche
oltre confine, con richieste di replicare il modello, e numerose richieste di
collaborazioni in Italia e nel mondo -spiegano Deraco e Bianchi-: dal Cilea
Chamber Opera 2.0 in Calabria, al Puccini Chamber Opera México. E altro
ancora”.
“Un ringraziamento va naturalmente a chi col loro contributo -concludono Deraco e Bianchi- permette anno dopo anno di realizzare sempre meglio il PUCCINI Chamber Opera Festival 2026: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Comune di Lucca, Teatro del Giglio Giacomo Puccini”.