Auto
usate in Toscana: quasi 94.600 veicoli venduti nel 2025 presentavano
almeno un rischio. Firenze, Pisa, Lucca le province con i volumi più
alti di auto a rischio.
L’80% degli utenti CARFAX che hanno controllato
la propria auto non era a conoscenza di tutti i danni rivelati dalla
cronologia del veicolo. In Toscana, su circa 193.000 auto usate
compravendute nel 2025 (fonte ACI), il 49% presenta
almeno un fattore di rischio (ad esempio un incidente, un danno
pregresso, un’incongruenza nella storia di importazione oppure nel
chilometraggio). Firenze guida la classifica provinciale con circa
22.600 veicoli venduti potenzialmente a rischio, seguita da
Pisa (circa 10.600) e Lucca (circa 10.000).
Milano, 11 maggio 2026 - Acquistare un’auto usata senza conoscerne la storia può costare molto più del previsto: l’80% degli utenti italiani
che ha ricevuto un report CARFAX con la storia e le segnalazioni dei
danni ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei danni prima di
aver effettuato il controllo targa. Lo rivela una ricerca condotta da
CARFAX, azienda leader internazionale nelle informazioni sulla
storia dei veicoli, su un campione di clienti italiani che avevano
effettuato un controllo targa sulla piattaforma e ricevuto un report che
segnala incidenti o danni.
Un dato che assume una dimensione ancora più concreta declinato sulla Toscana.
Il 49% dei veicoli controllati su carfax.it in tutta Italia mostrava un rischio
(ad esempio un incidente, un danno pregresso, un’incongruenza nella storia di importazione oppure nel chilometraggio): applicando questa percentuale alla
regione Toscana (fonte ACI)[1], si stima
che quasi 94.600 veicoli potessero nascondere una storia problematica, forse mai comunicata al compratore.
Il quadro non cambia considerando soltanto le auto
coinvolte in incidenti stradali o altri eventi che hanno causato danni
documentati nel database CARFAX: la percentuale è del 36%, pari a
circa 69.500 veicoli stimati con una storia di danni tra le auto
usate compravendute in Toscana nel 2025. Il report CARFAX non viene
richiesto soltanto al momento dell’acquisto di un’auto, ma può essere
utile anche in altre fasi della vita del veicolo.
Pertanto, rapportando il dato all’intero parco circolante toscano
(fonte ACI), si stima che
quasi 1,4 milioni di auto presentino almeno un fattore di rischio e che
quasi 993.000 abbiano subito danni o incidenti stradali. Numeri che
rendono il controllo targa non più un optional, ma una necessità
concreta per chiunque si appresti ad acquistare un’auto di seconda mano.
A livello provinciale, è Firenze a guidare
la classifica toscana, con una stima di circa 22.600 veicoli venduti con
almeno un fattore di rischio e circa 16.600 con una storia di danni
documentata. Sul fronte del circolante, si stimano
circa 434.000 auto con almeno un rischio e circa 319.000 con danni.
Segue Pisa, con quasi 10.600 veicoli venduti a rischio e circa
7.800 con danni; nel circolante, circa 143.000 auto a rischio e circa
105.000 con danni. Al terzo posto
Lucca, con quasi 10.000 auto vendute a rischio e circa 7.300 con
danni; nel circolante, circa 134.000 vetture a rischio e circa 98.700
con danni.
Scorrendo la classifica, Arezzo registra circa 9.600 veicoli venduti a rischio e circa 7.000 con danni (nel circolante: circa 122.000 a rischio),
Pistoia (quasi 8.900 venduti a rischio, circa 6.500 con danni; nel circolante circa 99.600 a rischio),
Livorno (circa 8.200 venduti a rischio, circa 6.000 con danni; nel circolante circa 104.000 a rischio),
Siena (circa 7.500 venduti a rischio, circa 5.500 con danni; nel circolante circa 95.100 a rischio),
Grosseto (quasi 6.600 venduti a rischio, circa 4.800 con danni; nel circolante circa 76.200 a rischio),
Prato (circa 5.900 venduti a rischio, circa 4.300 con danni; nel circolante circa 80.500 a rischio) e infine
Massa Carrara, che registra comunque circa 4.800 veicoli venduti a
rischio e circa 62.600 auto a rischio nel circolante. In ogni provincia
la quota di auto usate con almeno un elemento di rischio si conferma
vicina a una su due: un dato che rende il
controllo targa un passaggio imprescindibile, a prescindere dalla
dimensione del mercato locale.
“In un momento in cui il mercato dell’auto usata riveste un ruolo sempre più centrale per il settore automotive, la verifica dello storico del veicolo rappresenta una tutela concreta per chi acquista – commenta Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di CARFAX. Quando si acquista un’auto usata, è possibile imbattersi in veicoli con diversi elementi di rischio, che vanno dal chilometraggio non corretto ai danni subiti in passato. In questo contesto, richiedere un report CARFAX può aiutare gli automobilisti italiani ad affrontare l’acquisto con maggiore serenità. Non si tratta necessariamente di una volontà di omissione da parte dei venditori: spesso anche loro non dispongono di tutte le informazioni sulla storia del veicolo. In questo senso, CARFAX non solo supporta l’acquirente, ma rappresenta anche un valido strumento per i dealer, contribuendo a rendere il mercato più trasparente ed equilibrato.”