PROGETTO MVS: Inchiesta su bullismo e abusi scolastici in Mediavalle

Siamo il Movimento Voce Studentesca (MVS), un'iniziativa studentesca nata nella zona della Mediavalle e di Lucca con l'obiettivo di monitorare e denunciare pubblicamente le gravi criticità del sistema scolastico locale.

Vi scriviamo per presentarvi il lancio del nostro progetto di segnalazione pubblica: un percorso strutturato volto a raccogliere, verificare e rendere pubbliche le testimonianze di studenti "diversi" (portatori di PEI/PDP, disabilità fisiche o cognitive, o chi soffre di ansia e depressione) che subiscono esclusione e discriminazione. Il nostro scopo è creare un dossier inoppugnabile per costringere le istituzioni a intervenire su un malcostume diffuso.

La prima segnalazione: ISI Garfagnana Come primo step di questo progetto, oggi pubblichiamo una denuncia dettagliata relativa all'Istituto Superiore di Istruzione (ISI) di Garfagnana. Nel documento allegato a questa email troverete la testimonianza completa e i dettagli precisi di quanto accaduto a uno studente con disabilità fisica. La narrazione descrive episodi di grave violazione dei diritti, umiliazioni da parte del corpo docente, negligenza strutturale e un clima di omertà da parte della dirigenza che non può essere ignorato.

Prossimi passi Questa non è un'azione isolata. La prossima settimana, nel quadro del nostro progetto, pubblicheremo una seconda segnalazione relativa all'ISI Barga, per dimostrare come queste criticità non siano eccezioni, ma sintomo di un sistema che fallisce.

Crediamo che la gravità dei fatti riportati nel documento e la natura del nostro progetto di monitoraggio meritino la vostra attenzione. La situazione descritta tocca temi sensibili come l'inclusione, la disabilità e la responsabilità delle istituzioni, e rappresenta un allarme per l'intera comunità scolastica della provincia di Lucca.

Restiamo a vostra completa disposizione per:

Fornire ulteriori dettagli sulla metodologia di raccolta delle testimonianze anonime;
Mettere a disposizione contatti per interviste (nel pieno rispetto dell'anonimato dello studente protagonista);
Condividere il dossier completo man mano che raccogliamo nuove segnalazioni.


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Noi, il Movimento Voce Studentesca (MVS), annunciamo oggi l'avvio di un progetto di

monitoraggio e denuncia pubblica volto a smascherare le gravi disfunzioni del sistema

scolastico nella zona Mediavalle/Lucca. Il nostro obiettivo è dare voce a quegli studenti che

vengono sistematicamente etichettati come "diversi": portatori di PDP e PEI, studenti con

disabilità fisiche o cognitive, e chi combatte contro ansia e depressione, condizioni in

preoccupante crescita tra i giovani.

La nostra prima denuncia riguarda l'ISI Garfagnana e si fonda sulla testimonianza diretta di

uno studente con disabilità fisica. Per tutelare la sua incolumità e prevenire eventuali

ritorsioni, abbiamo deciso di non divulgare l'indirizzo di studi specifico che ha scelto, ma la

gravità dei fatti raccontati è tale da non poter essere ignorata.

Lo studente ci ha descritto un ambiente scolastico ostile, dove l'inclusione è solo una parola

vuota. La sua sedia a rotelle, strumento essenziale per la sua autonomia, è stata oggetto di

danni ripetuti. In una circostanza specifica, quando la sua carrozzina era danneggiata, una

docente gli ha rivolto un'affermazione scioccante: avrebbe dovuto venire a scuola

"camminando". Un commento che rivela non solo una totale mancanza di empatia, ma un

rifiuto attivo della sua condizione di disabilità.

La violenza non si è limitata agli insulti verbali. Lo studente ha subito accuse infondate di

copiare durante le verifiche, senza che venissero fornite prove a sostegno di tali accuse. Di

conseguenza, alcuni diritti fondamentali garantiti dal suo Piano Educativo Individualizzato

(PEI) sono stati arbitrariamente revocati, privandolo degli strumenti di supporto necessari

per il suo percorso. Le gite scolastiche, momenti cruciali per la socializzazione, si sono

rivelate sistematicamente inaccessibili, costringendolo all'esclusione.

Ancora più grave è il trattamento riservato alla sua salute fisica durante le lezioni. Lo

studente ha raccontato di essere stato oggetto di reazioni aggressive da parte di un docente

che si è infuriato semplicemente perché lo studente, costretto dalla sua condizione, doveva

mettere a posto le proprie articolazioni lussate durante lo svolgimento di una verifica. Invece

di comprendere la necessità medica, l'insegnante ha trasformato un gesto di sopravvivenza

fisica in un motivo di conflitto, ignorando il dolore e l'urgenza della situazione.

Anche l'accesso agli strumenti didattici è stato negato. Lo studente non gli è stato fornito un

PC funzionante per sostenere gli esami e le verifiche, nonostante ne avesse diritto. Solo dopo

che lo studente ha minacciato formalmente di denunciare la scuola per violazione dei suoi

diritti, l'istituto ha finalmente fornito il mezzo necessario. Questo episodio dimostra come il

rispetto delle normative venga concesso solo sotto la pressione di una minaccia legale, e non

come prassi ordinaria.

A aggravare il quadro è la situazione delle infrastrutture. La rampa di accesso, pur essendo

tecnicamente "usabile", presenta difetti strutturali che causano forti dolori allo studente ogni

volta che la percorre. Le riparazioni effettuate nel 2024 e nel 2025 si sono rivelate inefficaci:

la struttura si è nuovamente danneggiata dopo poche settimane, trasformando un semplice

accesso in un percorso tortuoso e doloroso.

Anche grave è il comportamento della dirigenza e di parte del corpo docente. Secondo la

testimonianza, la Preside è pienamente al corrente di queste dinamiche di bullismo, di

mancato rispetto del PEI e delle barriere architettoniche. Tuttavia, invece di intervenire, la

direzione sembra aver scelto l'omertà: sono state fornite informazioni inesatte all'Ufficio

Scolastico e le responsabilità sono state spostate su chi subisce. Ancora più grave, una

docente ha consigliato allo studente di cambiare scuola, suggerendo implicitamente che il

suo posto non fosse lì, piuttosto che risolvere i problemi dell'istituto. L'esclusione e gli insulti

sono stati spesso tollerati, se non incoraggiati, da alcuni professori.

È fondamentale sottolineare che quanto riportato finora rappresenta solo una parte delle

esperienze vissute da questo studente. Ci sono altri episodi di discriminazione, negligenza e

umiliazione che non sono stati ancora resi pubblici per non sovraccaricare la testimonianza

iniziale, ma che faranno parte del dossier completo che il MVS sta costruendo.

Il Progetto MVS: Dalla denuncia all'azione Questa non è una storia isolata. È il primo tassello

di un progetto strutturato. Il MVS ha deciso di non fermarsi a Garfagnana. La settimana

prossima, pubblicheremo una seconda segnalazione dettagliata sull'ISI Barga, per

dimostrare che queste criticità non sono eccezioni, ma sintomi di un malcostume diffuso. Il

nostro metodo consiste nel raccogliere, verificare e pubblicare testimonianze anonime per

costruire un dossier inoppugnabile. Stiamo cercando storie da tutti gli studenti che si

sentono esclusi, umiliati o ignorati. Ogni testimonianza sarà gestita con la massima cautela

per proteggere l'identità dei partecipanti.

Il Movimento Voce Studentesca Per una scuola che non abbandoni nessuno. [Contatti MVS:

vocestudentescaLU@gmail.com / Instagram: Movimento Voce studentesca]


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