GEAL: Caro dottor Pipus, è soddisfatto?
Link all'articolo ("La Nazione"): https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/la-geal-a-nervi-tesi-2abb2e65
Caro dottor Pipus, è soddisfatto?
L'articolo apparso su La Nazione di Lucca parla chiaro: Filctem Cgil, Femca Cisl e le RSU aziendali hanno definito la situazione della Geal "priva di un ragionevole governo" e "in balia di imbarazzanti scenate". Parole pesanti, firmate da rappresentanti sindacali, non da anonimi.
Secondo quanto riportato, l'amministratore Salvatore Pipus si era dichiarato disponibile al coinvolgimento dei sindacati. Eppure, stando alla nota congiunta, il giorno dopo un incontro formale in cui la direzione escludeva variazioni all'organico, i lavoratori venivano convocati singolarmente per proposte di esodo incentivato — senza preavviso e senza possibilità di assistenza sindacale. I sindacati definiscono questo comportamento "non accettabile". È difficile dargli torto.
A tutto questo si aggiunge il modo in cui è stata gestita internamente la vicenda dell'acqua sporca nell'Oltreserchio: secondo le RSU, la direzione ha continuato a scaricare inappropriatamente sui propri dipendenti la responsabilità della gestione e delle comunicazioni su quel problema — un atteggiamento che i sindacati definiscono inaccettabile quanto il resto.
La domanda sorge spontanea: è questo il lascito che si vuole consegnare alla città di Lucca, in un momento così delicato come il passaggio della gestione idrica da Geal a Gaia? Un'azienda con i rapporti sindacali al collasso, lavoratori sotto pressione e un'amministrazione comunale chiamata pubblicamente a intervenire?
Dimettersi non è una resa: a volte è l'unico atto di responsabilità che rimane. Forse varrebbe la pena rifletterci.
L'Uccellino
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