Firenze,
7 febbraio 2026 - “La vicenda della censura a Italo Bocchino,
violentemente estromesso dalla cerimonia del Giorno del Ricordo, dopo
che le caratteristiche di quella giornata erano state deliberate
dall’Ufficio di Presidenza, è una delle pagine più sgradevoli e
preoccupanti degli ultimi anni. Tutti i complici di un determinato
pensiero, si dovrebbero vergognare, perché hanno così innescato una
deriva antidemocratica. La Toscana, Il presidente della Regione Eugenio
Giani e il presidente del Consiglio Stefania Saccardi, sono
evidentemente ormai divenuti ostaggio degli estremisti, mentre ancora
una volta l’Anpi fa propria la licenza di decidere chi può parlare e chi
non può farlo. Sul dramma delle foibe e degli esuli giuliano dalmati,
non rinunceremo mai a raccontare la verità e a rendere onore ai nostri
connazionali barbaramente uccisi dai partigiani comunisti titini. A
Italo Bocchino va la solidarietà di Fratelli d’Italia Toscana, partito
nel quale nessuno ha mai neppure immaginato di censurare chi la pensa
diversamente. La Regione Toscana ha imboccato una deriva estremista, ma
la storia e l'identità sono più forti delle censure e della prepotenza
comunista”. Lo scrive, in una nota, il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti.