L’Amministrazione
Comunale di Coreglia Antelminelli ha organizzato un incontro presso
la Scuola Secondaria di Primo Grado di Ghivizzano per commemorare,
assieme agli studenti, una dolorosa pagina della nostra
storia.
COREGLIA
ANTELMINELLI – Una mattinata con gli studenti per mantenere viva,
nel cuore e nella mente, la memoria di un dramma atroce.
Come
è stato per il Giorno della Memoria, il Comune
di Coreglia Antelminelli
celebrerà quest’anno il Giorno
del Ricordo
organizzando un incontro presso la Scuola
Secondaria di Primo Grado
di Ghivizzano
per rievocare una delle pagine più oscure del nostro recente
passato: i massacri delle foibe
e l'esodo
giuliano dalmata.
Martedì
10 febbraio,
alle ore
10.45,
il Prof. Mario
Regoli
Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età
Contemporanea in provincia di Lucca, e Armando
Sestani
sempre dell’ISREC, storico e figlio di profughi di Pola, si
confronteranno con gli alunni sugli eccidi
ai danni di militari civili italiani della Venezia Giulia, del
Quarnaro e della Dalmazia avvenuti durante e subito dopo la Seconda
Guerra Mondiale
da parte dei partigiani jugoslavi e dell’OZNA.
Il termine
“foibe” deriva dai grandi inghiottitoi
carsici
dove furono gettati i corpi di alcune vittime (o, in alcuni casi, le
stesse ancora in vita). Si conta che in Venezia Giulia, nel Quarnaro
e nella Dalmazia siano state tra le 3
mila
e le 5
mila
le vittime
(comprese le salme recuperate e quelle stimate, nonché i morti nei
campi
di concentramento jugoslavi).
Altre fonti, invece, fanno salire questo numero fino a 11
mila
conteggiando anche i caduti che si ebbero da parte italiana nella
lotta
antipartigiana.
Al
massacro delle foibe seguì l'esodo giuliano dalmata, ovvero
l'emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e di
lingua italiana dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia,
territori del Regno d'Italia prima occupati dalla Germania
nazista,
poi dall'Esercito
Popolare di Liberazione della Jugoslavia
del maresciallo Josip
Broz Tito
e successivamente annessi dalla Jugoslavia
tramite i trattati di pace di Parigi del 1947.
“Sarà
un’occasione per approfondire una vicenda storica
– dichiara il Sindaco del Comune di Coreglia Antelminelli Marco
Remaschi
– che
deve essere conosciuta e conservata, soprattutto dalle nuove
generazioni, affinché certi tragici avvenimenti del passato
continuino ancora oggi ad indignarci e a metterci in guardia dal loro
possibile ripetersi”.