SPEZZEREMO LE RENI ALLA SVIZZERA!!!

Anche l'Italia della Meloni, che pure si sta accorgendo di quanto Trump voglia distruggere l'Europa (e dunque anche noi), doveva fare qualcosa di trumpesco. Ecco dunque la crisi diplomatica da melodramma con la Svizzera, orchestrata dalla Presidente del Consiglio e dal fido Tajani. Una grossolana intromissione negli affari interni della Confederazione, che meriterebbe durissima risposta da parte dei nostri vicini. Per ora sono stati cortesi nel rispondere. Io sarei stato più duro. Mi spiego. Se fossi stato la procuratrice generale cantonale Béatrice Pilloud, non avrei risposto che non mi sarei lasciata influenzare dall'Italia, bensì avrei risposto: "non sono tenuta a rispondere a pressioni politiche provenienti da un governo straniero, bensì solo alle leggi confederali e cantonali". Se poi fossi stato il Consigliere Federale e Presidente della Svizzera Guy Parmelin, non avrei spiegato all'Italia che "....Dobbiamo rispettare la separazione dei poteri e la politica non deve interferire....", bensì avrei detto "... Diffido l'Italia dall'esercitare pressioni politiche indebite sulla magistratura elvetica..". Avrei poi aggiunto: "diffido l'Italia dall'intromettersi ulteriormente negli affari interni della Confederazione; in caso contrario ci saranno dure ritorsioni". Dopo questo avrei richiamato a tempo indeterminato l'ambasciatore a Roma e avrei intimato alla polizia di confine di intensificare i controlli sui cittadini e sulle merci italiane in ingresso in Svizzera. Mi scuso con gli amici svizzeri e spero che il loro governo voglia rispondere a tono ad ulteriori cialtronate propagandistiche del governo italiano.
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