Aggressioni ai sanitari, i reparti più esposti sono i pronto soccorso e le psichiatrie

I reparti più esposti sono i pronto soccorso e le psichiatrie, ma in generale in Toscana solo nel 2021 si sono registrate 817 aggressioni al personale sanitario: 591 verbali e 226 fisiche. Il trend è in aumento rispetto al 2020 (752 aggressioni fra cui 191 fisiche) mentre nel 2022 è risultato stabile con leggera tendenza a un'ulteriore crescita. Il tutto a fronte di un totale di circa 55mila operatori del servizio spesso bersaglio anche di dichiarazioni aggressive e minacce tramite i social network. Le cifre, diffuse dalla Asl Nord Ovest, preoccupano al punto da aver spinto l'azienda sanitaria di riferimento delle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa-Carrara a dotarsi di una procedura di tutele specifiche per il personale sanitario presentata congiuntamente al Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) dei carabinieri di Livorno. “In considerazione dell’aumento esponenziale di episodi di violenza fisica e verbale registrata nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari - ha spiegato Luca Cei, direttore del dipartimento Affari Legali Azienda USL Toscana nord ovest - l’Azienda Usl Tno si è dotata, tra le prime in Italia, di uno strumento redatto in collaborazione con il Comando Nas di Livorno, in grado di garantire il tempestivo avvio delle procedure a tutela dei suoi dipendenti. Da parte nostra sono partite 7 segnalazioni nel 2021, 6 segnalazioni nel 2022, mentre nell’anno in corso siamo a 4 segnalazioni e 11 intimazioni a rimuovere post per minacce pubblicate sui social". "Esistono sicuramente reparti esposti a un rischio maggiore - ha specificato - basti pensare che quelli che trattano pazienti psichiatrici (26% del totale) e il pronto soccorso (35%) raccolgono assieme oltre la metà dei casi". "La violenza sui sanitari è purtroppo un fenomeno in crescita - ha sottolineato la direttrice generale della Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani che ha ricordato l'omicidio avvenuto a Pisa della psichiatra Barbrara Capovani per il quale è stato arrestato un suo ex paziente - per questo ben vengano azioni di rafforzamento, come la definizione di questa procedura, contro le aggressioni anche tramite social rivolte nei confronti dei nostri operatori e del loro lavoro". Secondo il comandante Nas di Livorno Michele Cataneo "alla base dei comportamenti molesti contro il personale sanitario c’è soprattutto la mancata comprensione dell'importanza del lavoro svolto da medici e infermieri magari accompagnata da una buona dose di maleducazione. Chi svolge professioni sanitarie deve poter lavorare con serenità". “Il procedimento messo a disposizione – ha spiegato la viceprefetto e dirigente Area Sistema Sanzionatorio Amministrativo Prefettura di Livorno, Valentina Pezone – consente una rapida definizione e le stessa sanzione amministrativa permette di chiudere velocemente e in maniera certa un contenzioso che sia sorto tra sanitari e cittadini. La stessa sanzione, molto onerosa e che può arrivare fino a 5mila euro, è inoltre un segnale importante a non sottovalutare i comportamenti di questo tipo con una forte funzione dissuasiva”.
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