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  • 22/05/2023 11:13

Mostre, l’arte urbana a Lucca ottiene il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri


Fino a ottobre le opere di Moneyless, Tellas e Sten Lex in città

Labirinto, mostra diffusa nel tempo e nello spazio curata da Gian Guido Grassi
e promossa da Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo
con il contributo del Comune di Lucca e del Consiglio della Regione Toscana è stata accreditata dal MAECI

Il percorso si apre al Palazzo delle Esposizioni di Lucca, per proseguire con installazioni site specific
in nicchie storiche su palazzi e chiese, luoghi all’aperto, sotterranei delle mura urbane

 

Lucca, 22 maggio 2023 – Labirinto, la mostra diffusa nel tempo e nello spazio che porta l’arte urbana nel centro cittadino di Lucca, ha ottenuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Il riconoscimento arriva a pochi giorni dall’inaugurazione, che si è tenuta sabato 6 maggio 2023 al Palazzo delle Esposizioni di Lucca. La mostra raccoglie le opere di alcuni tra gli artisti urbani italiani più quotati a livello internazionale: Moneyless, Sten Lex, Tellas. Curata da Gian Guido Grassi, è promossa da Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo, con il contributo del Consiglio della Regione Toscana e del Comune di Lucca, inserita nel programma ViviLucca 2023.

"Siamo orgogliosi per il riconoscimento del patrocinio da parte del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che testimonia il valore dell'offerta culturale promossa dalle Fondazioni Banca del Monte e Lucca Sviluppo all'interno del Palazzo delle Esposizioni", dichiara Andrea Palestini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

“Negli ultimi anni il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale ha dimostrato una grande attenzione verso l’arte urbana, ampliando la collezione La Farnesina con le opere di street artist attivi e rinomati a livello internazionale. Tra questi ci sono anche i ‘nostri’ Moneyless e Sten Lex, entrati recentemente a far parte della collezione. Un riconoscimento che li erge ad ambasciatori della cultura italiana in continuità con i grandi artisti del nostro recente passato, come Vedova, Burri, Fontana e molti altri grandi nomi che ci rappresentano nel mondo”, commenta il curatore della mostra Gian Guido Grassi.

L’allestimento indoor a Palazzo delle Esposizioni resterà visitabile fino al 25 giugno 2023 (dal martedì alla domenica, orario 16-20, ingresso libero). Nei mesi di giugno, luglio e agosto l’arte è destinata a uscire dal palazzo: attraverso successive live performance Moneyless, Sten Lex e Tellas daranno vita a un percorso espositivo en plein air, che coinvolgerà edifici storici, chiese e l’antica cinta muraria, in un originale dialogo tra linguaggi tradizioni e nuove espressioni culturali. Chiude il ciclo, nel mese di settembre, un allestimento corale nella Chiesa dei Servi, che ospiterà anche attività didattiche fino a metà ottobre 2023.

Labirinto si propone di ampliare lo sguardo alle nuove generazioni invitando a esporre artisti giovani il cui lavoro è già riconosciuto a livello internazionale: Moneyless, Sten Lex, Tellas hanno iniziato a esprimersi in strada nel contesto pubblico, portando la loro ricerca estetica ai margini delle comunità e ricucendo lo strappo tra i nostri meravigliosi centri storici e le periferie. L’inaugurazione della mostra è stata preceduta da un periodo di residenza degli artisti a Lucca, per calarsi nella dimensione cittadina, completare alcune opere sul posto e sviluppare una personale conversazione tra contemporaneo e storico.

In parallelo a Labirinto, grazie al progetto “I muri della pace”, promosso dal Consiglio della Regione Toscana e dal Comune di Lucca, Moneyless sarà impegnato in un intervento di rigenerazione urbana nel quartiere di San Filippo: qui l’artista trasformerà in opera d’arte un playground, dipingendo la superficie dei campi da basket e da tennis e quella del parco giochi.

BIO

GIAN GUIDO GRASSI, nato nel 1988, è un curatore di arte contemporanea. Eredita questa passione in famiglia e nel 2017 fonda stART -Open your eyes con cui realizza progetti artistici, specializzandosi in street art e rigenerazione urbana. Dirige festival, cura e organizza mostre in spazi istituzionali e privati, scrive articoli, pubblica volumi e collabora con e artisti italiani e stranieri come il russo Alexey Morosov e l’uruguaiano Pablo Atchugarry. Tra le mostre più importanti ATTITUDE /Graffiti Writing, Street art, Neo muralismo” presso Palazzo Blu di Pisa, PABLO ATCHUGARRY/ Il risveglio della natura esposizione diffusa nel centro storico di Lucca.

 

MONEYLESS https://www.moneyless.it/ (Teo Pirisi), nato a Milano nel 1980 e cresciuto a Lucca, fin da ragazzo approda alle prime esperienze espressive e al graffitismo, si diploma successivamente all’Accademia di belle arti di Carrara in Multimedia e consegue la specializzazione in Comunicazione Design all’Isia di Firenze; pioniere del muralismo astratto in Italia, ha indagato tecniche e materiali differenti (pitture su muro, legno, lastre e tela, disegni su carta, sculture in metallo o legno, installazioni con corde) e oggi è tra i più importanti artisti urbani internazionali con opere esposte in contesti prestigiosi di tutto il mondo siano essi spazi pubblici, musei, collezioni e gallerie. Partito dallo studio del minimalismo e della geometria, come ipotesi di studio delle forze della Natura, ha sentito forte il richiamo alla libertà e alla astrazione e, in questo percorso coerente, ha superato lo studio iniziale dei poligoni e dei solidi platonici per indagare il cerchio e arrivare quindi a frammentare le linee e le forme per disperderle nello spazio come “fuochi d’artificio”: combinando i graffiti alle sperimentazioni artistiche è riuscito a creare uno stile unico in grado di trasferire un’immediata percezione cinetica rilevatrice dell’intimo mistero della materia secondo l’assioma «ubi materia ibi geometria» (Keplero).

STEN LEX https://stenlex.com/ Duo italiano considerato tra i pionieri dello “Stencil Graffiti”, realizzano il primo stencil in strada a Roma dal 2001 in un periodo nel quale questa tecnica è pressoché sconosciuta e inutilizzata come forma d’arte urbana. Il duo è noto in ambito internazionale per aver introdotto, a partire dal 2002, l’utilizzo della mezzatinta nello stencil. L’elaborazione grafica, da loro chiamata Hole School, consiste nel ritagliare un’immagine composta di punti o linee: un ritratto appare così realistico da lontano, astratto da vicino. Nel 2008, Banksy li invita a partecipare al Cans Festival a Londra assieme ad un gruppo di artisti specializzati nello “Stencil Graffiti”. Dopo aver usato per anni come media sia lo stencil che il poster il duo crea un processo che chiama Stencil Poster. Il processo consiste nell’affissione di un manifesto composto di linee o punti poi ritagliato a mano sul muro stesso sul quale è applicato. Questa matrice di carta viene quindi dipinta di nero ed infine distrutta per dare spazio all’opera finale. Il concetto alla base di questo processo è che gli agenti atmosferici, la pioggia e il vento distruggano lentamente nel tempo la matrice svelando l’opera finale man mano che la matrice si dissolve. Il significato essenziale dello “stencil" che viene considerato una tecnica per riprodurre una stessa immagine più volte, viene così portato al paradosso: distruggendo la matrice, parte anch’essa dell’opera, viene meno la sua riproducibilità. Il duo è sempre più presente nella scena artistica internazionale destreggiandosi tra opere urbane nelle capitali di tutto il mondo e mostre personali nelle più prestigiose gallerie.

TELLAS https://www.tellas.org/ (Fabio Schirru), nato a Cagliari nel 1985, si laurea a Bologna dove studia all’Accademia di Belle Arti e quindi si trasferisce a Roma dove vive attualmente; cresciuto nelle terre aride e spontanee dell’entroterra sardo, la sua ricerca è la derivante di un’estetica non urbana in cui centrale è la natura con le cui forme crea un particolare intreccio di segni che sconfinano nell’astrazione: foglie, radici e alghe intrecciate tra loro in un complicato groviglio indefinito, da cui le singole immagini affiorano stimolando la fantasia di chi osserva, sembrano invertire il consueto processo antropico di cementificazione e la natura sembra riappropriarsi degli spazi che le sono stati sottratti; considerato nel 2014 dall’ Huffington Post U.S. tra i 25 street artists più interessanti della scena mondiale, tutti i suoi lavori sono concepiti come degli studi, analisi prodotte su diversi “supporti” grandi superfici murali, carte, tele, installazioni e produzioni audio e video.

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