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  • 12/04/2023 15:39

A Castelnuovo arriva il presidio della campagna di promozione del “giocare sano”

Slow Life – Slow Games

A Castelnuovo arriva il presidio della campagna di promozione del “giocare sano” per la prevenzione dell’azzardopatia, realizzata dall’AUSL Toscana nord ovest

in collaborazione con Lucca Comics & Games

 

all’ospedale Santa Croce dal 12 al 14 aprile

 

 

Castelnuovo di Garfagnana, 12 aprile 2023. Combattere il gioco d’azzardo, che porta alla dipendenza, con il “gioco sano” che sviluppa la socializzazione. Arriva anche a Castelnuovo Garfagnana il progetto di lotta all’azzardopatia. Da oggi mercoledì 12 aprile, lo speciale tour di presidi della campagna di prevenzione contro la dipendenza dal gioco d’azzardo, che ha già toccato 11 strutture nell’area Toscana nord ovest e tantissime scuole di ogni ordine e grado. L’atrio dell’ospedale Santa Croce per tre giorni, si trasforma in un luogo, dove si può venire a conoscenza delle problematiche legate al gioco d’azzardo attraverso i suoi stessi mezzi e sperimentare inoltre i più diffusi giochi da tavolo, ricevendone alcuni in omaggio.

 

L’iniziativa rientra nell’importante progetto “Slow Life - Slow Games: Gioca al ritmo giusto”, che si prefigge di combattere il gioco d’azzardo e di “prevenirlo attraverso una sana educazione al gioco che sia pura passione e divertimento”, come dichiarato dal Dr Maurizio Varese, responsabile del progetto e direttore dell’Area Dipendenze Azienda USL Toscana nord ovest.

Il progetto è stato sviluppato infatti dall’Azienda USL Toscana nord ovest, in collaborazione con Lucca Crea (società del Comune di Lucca che organizza anche Lucca Comics & Games) grazie al finanziamento del Ministero della Sanità che la Regione Toscana ha destinato alla realizzazione di un piano di contrasto al gioco d’azzardo.

 

La campagna "Slow Life - Slow Games: Gioca al ritmo giusto", partito da Lucca ha già fatto tappa  - tra le altre località - a Pontedera, Cecina, Versilia, Livorno, Piombino, Pisa, Fivizzano etc.. e prosegue adesso con la tappa di Castelnuovo di Garfagnana (dal 12 al 14 aprile). Con orario 9/19, nell’atrio dell’ospedale è allestito uno stand con uno speciale corner, che per tre giorni consecutivi, fornirà informazioni e consigli sul gioco responsabile, grazie anche alla presenza del personale del SerD

Oltre all’esperienza prettamente legata all’informazione sulle azzardopatie, insieme a un operatore si potranno provare dei giochi da tavolo e sarà possibile riceverne alcuni in dono. Nello spazio allestito, sarà presente anche il personale dell’Azienda USL Toscana nord ovest che spiegherà l’importanza di incoraggiare il gioco sanoSlow, a discapito dei giochi dannosi per la salute, ovvero quelli d’azzardo, che inducono alla dipendenza. Nell’atrio dell’ospedale si troverà una finta slot- machine che, attraverso messaggi appositamente elaborati, svela i meccanismi del’azzardo e della sua dipendenza.

 

A contrasto un vero corner con specialisti del gioco da tavolo che vi presenteranno alcuni titoli e vi faranno provare l’esperienza del gioco che porta alla socializzazione e al divertimento. L’invito è a partecipare liberamente a momenti dedicati al divertimento, al prendersi cura di sé e degli altri, alla socializzazione ma soprattutto alla consapevolezza di poter migliorare il proprio stile di vita, per approdare al sano intrattenimento.

 

La situazione in Valle del Serchio

 

Nella Valle del Serchio, gli utenti in carico al Ser.D. nel 2022 sono ben stati 358, di questi 17 sono stati presi in carico per un disturbo da gioco d’azzardo e hanno svolto un programma terapeutico integrato. Si tratta della punta dell’Iceberg perché in buona parte resta un problema sottovalutato.

“Il disturbo da gioco d’azzardo è un comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significative e viene classificato come dipendenza comportamentale o dipendenza “senza sostanze” – spiega Alfiero Arena, responsabile Ser.D  della Valle del Serchio -. Le persone finiscono per giocare d’azzardo frequentemente e ripetutamente, spinte da una necessità impellente, difficile da controllare. Questo comportamento arriva a dominare la vita del giocatore e porta al deterioramento dei valori e degli obblighi sociali, lavorativi e familiari. Il giocatore con disturbo da gioco d’azzardo può mettere a repentaglio la propria occupazione, indebitarsi per grosse cifre e mentire o infrangere la legge per ottenere denaro o evitare il pagamento dei debiti. Queste manifestazioni spesso si intensificano nei momenti di maggiore stress. Spesso sono i propri i familiari del giocatore a farsi avanti quando scoprono i danni, anche economici, che questa malattia ha causato e ciò accade soprattutto nella fase in cui il giocatore non è ancora pronto a intraprendere un percorso terapeutico”. 

 

Come spiega il dr. Arena, nella sede del Servizio delle Dipendenze, che si trova a Gallicano in via IV Novembre, è presente un ambulatorio specifico per la cura del disturbo da gioco d'azzardo con un' equipe multi professionale, formata da un medico psichiatra, uno psicologo, un'assistente sociale e un educatore professionale. Garantisce una pronta accoglienza delle richieste dei singoli cittadini e delle loro famiglie, attivando programmi terapeutici individuali. Possono essere attivate anche consulenze legali e finanziarie, per cercare di risolvere le questioni legate ai debiti. E' prevista anche la partecipazione a gruppi terapeutici che hanno subito una fase critica durante il periodo della pandemia e che attualmente sono in fase di ripresa. Qui i cittadini possono accedere senza l’impegnativa del medico, il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18. Si può anche prenotare un appuntamento telefonando al 0583/ 729473. Il servizio è gratuito. 

 

Slow Life - Slow Games, partito da Lucca ha già fatto tappa a Pontedera, Cecina, Versilia, Livorno, Piombino, Pisa, Massa, Fivizzano e dopo Castelnuovo Garfagnana, proseguirà ancora in altre città.

Parallelamente le attività di prevenzione entrano anche in tantissime scuole, per parlare ai giovani, con un percorso ludo-educativo, che mira a prevenire il diffondersi della dipendenza dal gioco d’azzardo, anche nei più giovani, coinvolgendo tutti i gradi dell’istruzione, dalle scuole primarie fino alle scuole secondarie di secondo grado, con attività specifiche e mirate alle diverse fasce di età.

 

Info slowlifeslowgames.it

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