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L'assessore al sociale Adorni: “Le richieste di aiuto sono aumentate nell'ultimo anno”
Una Fidaty card Esselunga intestata al Comune di Porcari sulla quale far confluire i punti spesa e convertirli in buoni acquisto per le persone in difficoltà. È questa l'iniziativa pensata dall'amministrazione di piazza Felice Orsi per attivare la comunità a sostegno di chi sta vivendo un momento delicato dal punto di vista economico.
“La pandemia, la guerra in Ucraina e i rincari che ha generato a cascata su bollette e beni di prima necessità hanno indebolito anche le famiglie che potevano contare su un reddito medio. Tanto che – spiega Michele Adorni, assessore alle politiche sociali – le richieste di sostegno agli uffici dei servizi comunali sono aumentate in modo sensibile nell'ultimo anno. Dopo aver stanziato 60mila euro di bilancio pubblico per aiutare i nuclei più fragili a pagare le bollette delle utenze domestiche di luce, gas e acqua, ecco un'altra iniziativa concreta che punta a coinvolgere tutte le persone che sono solite andare a fare la spesa all'Esselunga di Porcari. Come noto, infatti, il supermercato permette di accumulare punti spesa che possono essere riscattati anche come buoni acquisto. Ecco, grazie alla Fidaty card acquistata del Comune, chi vorrà potrà donare i propri punti spesa e contribuire così ad alleggerire il peso della situazione contingente per le famiglie porcaresi in difficoltà”.
In sintesi, per fare la propria parte, sarà sufficiente trasferire i punti spesa dalla propria Fidaty card a quella del Comune. Il servizio sociale, quindi, riscatterà i punti in buoni acquisto da distribuire ai nuclei più fragili. Ogni euro speso sopra i 5 euro, secondo le regole espresse dal catalogo, si trasforma in 2 punti Fiday. Ogni 3000 punti è riscattabile un voucher spesa da 27 euro.
L'iniziativa è nata dal basso. L'amministrazione comunale, infatti, l'ha formalizzata con una delibera di giunta in seguito alle richieste di molti cittadini che avevano lanciato questa idea – di fatto a costo zero per l'ente e per chi va a fare la propria spesa al supermercato – per venire incontro alle esigenze di chi sta soffrendo di più le conseguenze delle crisi internazionali in corso.
“Unendo le forze di tante famiglie che abitualmente vanno a fare la spesa all'Esselunga, specie sotto le feste natalizie – aggiunge Michele Adorni – sarà possibile ottenere un buon risultato. L'iniziativa non ha una scadenza e punta anzi a divenire una consolidata buona prassi di solidarietà. C'è bisogno dell'impegno di tutti per superare gli squilibri economici che, molto spesso, se non presidiati, diventano emergenze sociali”.
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