COMICS: E SE FOSSE ARRIVATO IL MOMENTO Di FIRENZE?
Da fiorentino, ma soprat ...

Credo che la scelta di investire per le lucine in questi tempi bui non sia contestabile da nessuno
Lucca è una città di grandi ignoranti. Provo, per carità di patria, pur sapendo che sarà inutile, a commentare questa cosa che, all'inizio, per supremo aonco, avevo deciso di tralasciare.
1. La festa di Santa Croce non è solo una festa cattolica o, come scrive quello qui sotto una delle "vecchie cose cattoliche". La festa di Santa Croce sarebbe anche (se i lucchesi fossero un popolo e noi dei dementi) una manifestazione folklorica che ha più di 1000 anni. Illuminare una città con le candele e ripetere il gesto per più di 1000 anni significa (significherebbe) produrre patrimonio culturale immateriale. Roba che, se l'UNESCO non fosse quella cosa che è, sarebbe già considerata patrimonio dell'umanità. Per altro, se i lucchesi conoscessero la loro storia, saprebbero anche che la festa di Santa Croce era una delle due maggiori feste civili dello Stato di Lucca e rimase l'unica dopo la caduta della Repubblica, ovvero durante Principato e Ducato. Per cui la Luminara aveva significati civili, oltre che religiosi. I lucchesi pensano che se nella processione c'è un corteo civile esso significhi che una "città di baciapile" rende omaggio alla chiesa. Un popolo che crede, senza sapere nulla, a slogan coniati non si sa da chi, slogan come il suddetto "città di baciapile" o "città di bacchettoni", oppure "sacrestia del Vaticano", non è più un popolo ma una massa di mentecatti. Non a caso siamo capaci di intitolare ponti agli uccelli o a Matilde di Canossa, che era dalla parte del Papa, mentre Lucca era per l'Imperatore.
2. Solo una città di mentecatti poteva sostituire la cera con le luci a LED. Il gesto millenario ha senso se è fatto come lo si è fatto sempre. Mettere i LED è come se si demolissero le Mura e al loro posto ci si mettesse una proiezione olografica
3. D'altro canto, solo in una città che rinuncia alla propria festa principale e millenaria, perché tutti sono diventati non credenti e la festa sarebbe un vecchiume cattolico si poteva fare la porcata dei LED. Chiedete a un pisano se rinuncia a San Ranieri perché non è più cattolico e non va a messa. Chiedete a un eugubino (uno di Gubbio) se smetterebbe di fare la Corsa dei Ceri di Sant'Ubaldo perché non è credente. Ma a Lucca l'arte di distruggere tutto il nostro patrimonio culturale è portata a vette raffinatissime. Per questo siamo diventati la città delle mille sagre, fiere e carnevali e la città con i fossi degli spalti ridotti a un porcaio. Mi dispiace, siamo una città di dementi.
Ecco, per chi ancora professa la sua "fede" in queste vecchie cose cattoliche, non so se percepisca che questo è l'importante, il nuovo modello di lucina calda.
"Credo che la scelta di investire per le lucine in questi tempi bui non sia contestabile da nessuno"
Frase capolavoro. La lucina calda ci aiuterà a sopportare questo schifo di mondo che ci troviamo, dal global warming a Vannacci passando per quella merda di Israele.
Di bello ci saranno solo le lucine, per quanto riguarda la processione da anni è deludente. Sembra l'armata Brancaleone, una sfilata di bacucchi con le candele in mano. Poi una cosa che non sopporto sono le crocerossine attempate con la divisa , sono ridicole. Una volta la processione era una attrazione per i LUCCHESI, ora è una grande buffonata!
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