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  • 03/06/2026 15:35

Gallicano : Ex cartiera trasformata in deposito di rottami

Ex cartiera trasformata in deposito di rottami: sequestrata un’area a Gallicano, denunciato il proprietario Un’ampia area industriale abbandonata nel territorio di Sant’Andrea, nel comune di Gallicano, è stata posta sotto sequestro nell’ambito di un’indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Castelnuovo di Garfagnana insieme ai tecnici di Arpat Toscana. Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca, riguarda un’ex cartiera ormai in stato di degrado e un capannone dismesso annesso alla struttura. L’intervento arriva al termine di una serie di accertamenti che hanno evidenziato una situazione ritenuta particolarmente critica sotto il profilo ambientale. Durante i controlli, infatti, gli operatori hanno individuato 31 veicoli fuori uso tra automobili, camper, furgoni e autocarri. I mezzi erano sparsi nell’area in condizioni di evidente abbandono e senza alcuna misura di sicurezza volta a prevenire possibili contaminazioni del terreno. Secondo quanto emerso dalle verifiche, il sito non disponeva di sistemi adeguati per contenere eventuali perdite di carburanti, oli o altri liquidi potenzialmente inquinanti. Una circostanza che ha contribuito a far scattare il sequestro preventivo, finalizzato sia a interrompere la presunta attività illecita sia a consentire il successivo recupero ambientale della zona. Il proprietario dell’area è stato denunciato con l’accusa di gestione non autorizzata di rifiuti e deposito incontrollato. Nel corso degli accertamenti avrebbe sostenuto che i veicoli si trovassero temporaneamente sul posto in attesa di essere venduti. Una spiegazione che, secondo gli investigatori, non troverebbe riscontro nelle condizioni dei mezzi, giudicati troppo vecchi e deteriorati per essere considerati semplicemente in deposito. Le ispezioni hanno inoltre portato alla scoperta di ulteriori rifiuti all’interno del capannone industriale, anch’esso interessato da un forte stato di abbandono. A rendere ancora più delicata la situazione è la collocazione del sito, situato vicino a un corso d’acqua e all’interno di un’area sottoposta a particolari tutele ambientali e paesaggistiche. Mentre l’iter giudiziario prosegue, carabinieri e Arpat hanno già trasmesso la documentazione agli enti competenti affinché vengano adottati i provvedimenti necessari per il ripristino dei luoghi e la messa in sicurezza dell’area. L’obiettivo è evitare ulteriori rischi per l’ambiente e riportare una zona da tempo degradata a condizioni compatibili con le norme di tutela del territorio. M. V. S.

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