Ancora insicurezza a Lucca, autobus fermi e autisti sotto pressione
Che banda è ?
Un altro episodio di tensione sui mezzi pubblici riaccende il tema della sicurezza a Lucca. Alcuni giovani hanno tentato di salire su un autobus senza biglietto, salvo poi accorgersi che a bordo erano presenti i controllori. Da lì il clima è cambiato rapidamente: parole pesanti, atteggiamenti provocatori e frasi che l’autista ha interpretato come una vera e propria minaccia.
Il conducente, consapevole di dover proseguire il turno fino a sera e temendo possibili conseguenze, ha scelto di fermarsi e chiedere supporto. Una decisione di buon senso, ma che racconta molto dello stato delle cose: chi lavora ogni giorno sulle linee cittadine si trova sempre più spesso solo a gestire situazioni delicate, dove far rispettare una regola elementare come il biglietto diventa motivo di scontro.
Non è un caso isolato. Episodi simili si ripetono con una frequenza che preoccupa e che alimenta una percezione diffusa di insicurezza. L’evasione del titolo di viaggio non è più soltanto un problema economico per il servizio pubblico, ma si accompagna a comportamenti aggressivi che mettono sotto pressione autisti e controllori.
La città si interroga, e con lei chi quei mezzi li guida ogni giorno. Garantire il rispetto delle regole non dovrebbe trasformarsi in un rischio personale. Finché questo equilibrio non verrà ristabilito, ogni autobus fermo per tensioni o minacce sarà il segnale di un problema più grande, che Lucca non può più permettersi di ignorare.