La lotta per l’acqua delle donne del rio Samagna
Giovedì al MuseoLa lott ...

Giovedì al Museo
La lotta per l’acqua
delle donne del rio Samagna
Casalino di Ligonchio dicembre 1928
Una storia dentro la Storia, una vicenda di resistenza silenziosa e potentissima quella delle donne di Ligonchio, che si fecero scudo per difendere l’acqua, il bene più prezioso: con la presentazione del libro La lotta per l’acqua delle donne del rio Samagna. Casalino di Ligonchio dicembre 1928 (Tralerighe libri, 2025), ospiti le autrici Esterina Fioroni e Normanna Albertini, riprendono l’8 gennaio alle ore 21 gli appuntamenti dei Giovedì al Museo.
È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/gennaio26
A Casalino di Ligonchio, nel cuore dell’alto Appennino reggiano, l’acqua era lavoro, sopravvivenza, vita. Quando, nel dicembre del 1928, la Società Idroelettrica dell’Ozola captò il corso del Rio Samagna, lasciando agli abitanti solo un rigagnolo, furono le donne a ribellarsi. Erano ventotto: madri, figlie, giovani e più anziane, cresciute nella fatica. Si opposero, con dignità e coraggio, in un tempo in cui parlare significava rischiare tutto. Il libro narra la loro storia, una storia vera, rimasta sepolta, che oggi torna alla luce grazie alla voce di Esterina Fioroni, ricercatrice che ha saputo ascoltare attraverso il tempo. Non ci sono eroine, solo donne che hanno portato avanti ciò che andava fatto, con determinazione, con mani intrecciate. Perché senz’acqua non si vive. E, senza memoria, non si è.
Esterina
Fioroni (1953)
vive a Casalino di Ligonchio, nel comune di Ventasso (RE). Insegnante
di scuola primaria, ha collaborato con il progetto conCittadini della
Regione Emilia-Romagna, realizzando pubblicazioni premiate e
apprezzate. Si dedica da sempre alla ricerca storica in ambito
locale, anche al di fuori del contesto scolastico. È attiva nel
volontariato, in particolare con la Croce Verde Alto Appennino,
contribuendo con passione alla vita della sua comunità.
Normanna
Albertini (1956)
vive a Felina di Castelnovo ne’ Monti (RE). Insegnante, ha lavorato
nella scuola primaria e nell’istruzione e formazione degli adulti
stranieri. È attiva nella Rete Radiè Resch per la solidarietà
internazionale; collabora dal 1996 con il periodico reggiano
Tuttomontagna. Ha pubblicato (e collaborato con) oltre venti opere,
tra romanzi, saggi, racconti e poesie. Due suoi testi sono stati
adottati in ambito scolastico e universitario; uno è stato tradotto
in francese. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.
Info:
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Via Ducale 4, San Michele - Piazza al Serchio – Lucca
Cell. 351 952 7312
e.mail info@museoimmaginario.net
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