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  • 23/09/2022 12:42

Al teatro di San Girolamo l’anteprima della versione italiana di Tomorrow’s Parties?

Un evento eccezionale a Lucca dal 29 settembre al 2 ottobre grazie ad ALDES:
per la prima volta un testo di Forced Entertainment non viene proposto in inglese


LUCCA - Un’anteprima nazionale lunga quattro giorni al Teatro di San Girolamo. Un evento eccezionale, non solo per la città, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre, che arriva a Lucca grazie all’intuizione del direttore artistico dell’associazione ALDES, Roberto Castello e con la collaborazione del Teatro del Giglio di Lucca. 

Ad andare in scena sarà l’anteprima nazionale della versione italiana di Tomorrow’s Parties, uno dei lavori più acclamati di Forced Entertainment, compagnia storica della drammaturgia contemporanea britannica, cui il Festival d’Automne di Parigi, uno dei principali appuntamenti del teatro contemporaneo al mondo, l’anno scorso ha dedicato una rassegna antologica.

E qui sta l’eccezionalità dell’evento. Dopo le centinaia di rappresentazioni in inglese in tutta Europa, negli Usa e in Australia, lo spettacolo arriva finalmente in Italia e, grazie alla fiducia che Forced Entertainment ha accordato ad ALDES e a Roberto Castello, che è anche autore della traduzione del testo, per la prima volta non sarà in lingua originale ma in italiano. Ad aggiungere ulteriore valore alla rappresentazione il fatto che sul palco ci saranno alcuni fra i maggiori interpreti della scena contemporanea italiana: Marco Cavalcoli nel ruolo maschile e Caterina Simonelli e Deniz Özdo?an ad alternarsi in quello femminile.

A più di un decennio di distanza dalla prima rappresentazione, che risale al 2011, ALDES e Forced Entertainment hanno deciso di realizzare non una riedizione, ma una trasposizione fedele di questo lavoro, di grande leggerezza ma al tempo stesso di grande spessore e attualità, con l’intento di rendere meglio fruibile al pubblico italiano il raffinato dialogo che intercorre tra i personaggi.

Tomorrow's Parties è uno sguardo giocoso, commovente, e a tratti delirante, verso il futuro. In scena una donna e un uomo che chiacchierano, avanzando le ipotesi più diverse su cosa avverrà. Una drammaturgia e un linguaggio semplicissimi, accessibili, comprensibili e godibili da tutti, il cui risultato però è uno straordinario e coloratissimo affresco, a tratti comico, a tratti tragico, delle speranze, delle paure, dei valori e dei riferimenti culturali di un momento storico (il 2011 - anno di debutto dello spettacolo) abbastanza vicino da consentire di riconoscersi ancora pienamente in ciò che dicono gli attori ma nel contempo abbastanza lontano da collocare lo spettatore di oggi già nel futuro che il testo prova ad immaginare. Il risultato è un testo profetico (dalla pandemia alle dinamiche della guerra), un’opera gentile, toccante e profonda che è contemporaneamente poetica, etica e politica.

“È un testo molto bello - spiega il direttore artistico di ALDES, Roberto Castello - Semplice, immediato e di una profondità sorprendente senza essere pretenzioso. Un affresco di tante piccole cose che richiamano al quotidiano che conosciamo ma che rappresenta, in un respiro più ampio, la vita, i desideri, le aspettative e le paure di tutti noi”

Le prove, in attesa dell' anteprima al teatro San Girolamo, si sono svolte a Villa Manin a Codroipo, in provincia di Udine, una delle sedi delle residenze del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. È lì che in un ambiente cosmopolita e in un’atmosfera amichevole, rilassata e collaborativa, alla presenza di Robin Arthur di Forced Entertainment, sta nascendo la versione italiana dello spettacolo che a Lucca verrà presentato con la collaborazione del Teatro del Giglio di Lucca e con il sostegno di MIC - Ministero della Cultura e Regione Toscana. 

Roberto Castello ne è già entusiasta: “È la prima volta che Forced Entertainment concede - spiega - a una realtà diversa di fare un lavoro da loro prodotto. L’idea è nata quando pensavo di avere l’opportunità di realizzare un festival di teatro all’aperto ed ero alla ricerca di spettacoli di teatro contemporaneo che fossero adatti all’aperto e anche al pubblico del nostro territorio. Ci tenevo a portare qualcosa che avesse in sé i connotati di un teatro che non è tragedia, commedia, teatro in vernacolo, un teatro che cerca la sua forma. Questo lavoro mi è sembrato il punto di equilibrio perfetto fra una drammaturgia sostanzialmente contemporanea e un linguaggio molto accessibile e scorrevole, che parla dei nostri tempi, delle nostre paure. Si parla del futuro e ne viene fuori un ritratto straordinariamente preciso, profondamente umano, che parla del nostro rapporto con il reale. Un affresco straordinariamente efficace: vederlo è specchiarsi un po’ dentro sé stessi. Considerando che è stato realizzato nel 2011 quando alcune di quelle che erano delle ipotetiche dell’irrealtà sono diventate realtà: dettagli che era legittimo mettere al futuro all’epoca e che ora non sarebbe scorretto mettere al presente”. 

La traduzione è stata a cura di Roberto Castello, prima del lavoro realizzato ‘sul campo’ per adattare il testo all’interpretazione e alle caratteristiche degli attori in scena: “Il linguaggio utilizzato nella versione originale è piano, molto orale. Ho compiuto una scelta di parole che non fossero troppo letterarie, ma apparissero più come una chiacchierata. Il lavoro, d’altronde, è stato costruito molto dagli attori sulla scena, tanto che alcune soluzioni sono molto belle nella loro assoluta semplicità e brevità. Sentendo questo testo è come vedere tantissimi film diversi, è molto visivo. Fa ridere e piangere, è un viaggiare attraverso un constante ondeggiare fra la gioia, la speranza, la tristezza e la depressione”. 

L’attesa è, quindi, per un'anteprima lucchese che sarà una prima risposta all’attesa della compagnia: “Mi aspetto - dice ancora Castello - di avere dalle date lucchesi una prima verifica della solidità dell’operazione e di come impatta sul pubblico italiano. Siamo anche alla ricerca di partner e di collaborazioni nella produzione. Il nostro lavoro è fare in italiano il lavoro di Forced Entertainment: ho pensato di farmi ripetitore e antenna rendendolo accessibile al pubblico e al mercato italiano. Per ora ci stiamo facendo carico noi di tutto. Abbiamo necessità di qualcuno che ci aiuti. Speriamo che l’operazione entusiasmi i programmatori come ha entusiasmato me e che lo spettacolo possa girare per i prossimi anni in Italia”. 

Il progetto è quello di produrre a partire da fine primavera - inizio estate, Tomorrow’s Parties, con due cast intercambiabili. “L’idea è stata questa - dice Roberto Castello - fin da subito. Nel cast Marco Cavalcoli, co fondatore della compagnia Fanny e Alexander, personaggio di primissimo piano del teatro contemporaneo italiano. Nel ruolo femminile invece si avvicenderanno due talentuose artiste: Caterina Simonelli, versiliese, diplomata alla Scuola del Piccolo di Milano attiva con la compagnia If Prana e Deniz Özdo?an, attrice turca naturalizzata italiana, vincitrice di importanti riconoscimenti tra cui il Golden Graal, il Premio Ristori, il Golden Boll come miglior attrice”.

Tutte le informazioni sullo spettacolo si trovano qui: https://www.aldesweb.org/produzioni/tomorrows-parties-versione-italiana

I biglietti per lo spettacolo in San Girolamo (29 e 30 settembre, 1 e 2 ottobre) sono in vendita alla biglietteria del Teatro del Giglio (tel. 0583465320) e online su ticketone.it
Per informazioni: ALDES (moretti@aldesweb.org, info@aldesweb.org, telefono 3483213503).

I prezzi sono 15 euro per l’intero, 10 per il ridotto 18-26 anni e 5 per il ridotto under 18 (lo spettacolo non è adatto agli under 14). 

La scheda

Regia
Tim Etchells

Interpreti
Marco Cavalcoli, Caterina Simonelli / Deniz Ozdogan

Cura della versione italiana
Robin Arthur

Traduzione
Roberto Castello

Scenografia
Richard Lowdon

Realizzazione scenografia
Teatro del Giglio

Disegno luci
Francis Stevenson

Produzione esecutiva
Ray Rennie, Jim Harrison

Produzione
Forced Entertainment

Commissionata da
Belluard Bollwerk International Fribourg
Co prodotta da BIT Teatergarasjen Bergen, Internationale Sommerfestival Hamburg, Kaaitheater Brussels, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt, Theaterhaus Gessnerallee Zurich
Con il supporto di Stanley Thomas Johnson Foundation e Sheffield City Council

Produzione esecutiva della versione italiana
ALDES

In collaborazione con
Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin 2022 – 2024 a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Teatro del Giglio di Lucca

Con il sostegno di
MIC - Ministero della Cultura, Regione Toscana

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