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  • 31/08/2025 12:50

Dietro le borse di lusso, c’è chi lavora come uno schiavo

Milano – Sembrano sogni le borse che si vedono nelle vetrine, con prezzi da capogiro. Ma dietro c’è una brutta storia. Il Tribunale di Milano ha messo sotto amministrazione la ditta Alviero Martini, marchio famoso per le borse con le carte geografiche, perché la produzione finiva in mano a laboratori cinesi clandestini. Lì gli operai, cinesi e pakistani, lavoravano anche la notte e la domenica, per pochi spiccioli, in capannoni sporchi che servivano pure da dormitorio. Una borsa che costava 20 euro, dopo vari passaggi, arrivava nei negozi a 300 o 400 euro. Secondo la Procura, non è un caso isolato: nel lusso è normale cercare il massimo guadagno risparmiando sul lavoro. Insomma, “alta moda, bassi salari”. L’azienda prova a difendersi parlando di “codice etico”, ma i giudici parlano chiaro: controlli zero, profitti alti, e gli ultimi a rimetterci sono sempre i lavoratori. Dietro il Made in Italy scintillante, restano storie di gente sfruttata e dimenticata.

I commenti

Praticamente tutti sanno, pochissimi parlano.
Ed è così in tutti i settori, non solo quelli della moda.
La realtà è l'economia sommersa italiana, che sta molto bene a tanti politici (invotabili), poichè comunque fa PIL!
Se non avete ancora realizzato nel PIL ci infilano anche tutte le attivita pseudo-lecite ed anche quelle illecite.
Poi i peggiori puzzolenti, son proprio quelli dovrebbero 'legiferare' e che si stracciano le vesti!

... - 31/08/2025 16:04

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