Lucca, il segreto più elegante della Toscana che (quasi) nessuno vuole svelare
Ci sono città che si visi ...

Purtroppo,
e lo dico per me, quasi sempre si guardano le locandine per vedere chi
sia l’ultimo caro estinto. Lo dico perché sono colpevole: è l’età che
mi fa controllare quanti di noi sono rimasti in vita. A causa del Covid e
dei malanni, ahimé, sono tanti coloro che ci hanno lasciato.
Sabato però ho alzato gli occhi e ho notato che sul tabellone vi era anche esposta la pubblicità di LUCCA ART FAIR.
Con sorpresa, accanto vi è la pubblicità di come si fanno le uova di Pasqua; poi ancora un manifesto di MUSEUM PARTNER per Lucca art Fair; più in alto un pezzo rimasto di un manifesto precedente: esattamente Ripartire Festival – Il diritto di essere giovani, poi un pezzo di carta sporca e un pezzo di carta semi staccata.
Fossi tra gli organizzatori dell’evento di Lucca Art Fair, chiederei i soldi indietro al Comune di Lucca.
Devo dire che mi sono vergognata per il Signor Sindaco: il tabellone su cui vengono esposti i nomi dei deceduti (sempre a pagamento) e la pubblicità, è arrugginito e si vede bene; non ne viene fatta manutenzione o pulizia di cartelloni pre-esistenti; i manifesti sono appesi senza cura o addirittura sovrapposti.
Si potrebbe dire che è la pubblicità di questa Amministrazione.
Gianna Traverso Coli
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