Senza fissa dimora, effettuate visite mediche nei dormitori L'intervento è stato reso possibile grazie ai volontari della Croce Rossa in collaborazione con la Misericordia di Lucca
Senza fissa dimora, effettuate visite mediche nei dormitori
L'intervento è stato reso possibile grazie ai volontari della Croce Rossa in collaborazione con la Misericordia di Lucca
"Un aspetto critico rimane la questione della residenza che ostacola l'accesso alle cure"
Un intervento prezioso per garantire salute e dignità a chi vive in condizioni di fragilità estrema.
La
Croce Rossa Italiana del comitato di Lucca, in collaborazione con i
volontari della Misericordia, i giorni scorsi ha organizzato due serate di assistenza sanitaria dedicate alle persone senza fissa dimora che vivono nella nostra città.
Durante questi due incontri, che si sono tenuti nei dormitori straordinari realizzati per il “Piano freddo”, un medico
volontario ha effettuato visite per malanni di stagione, riniti,
bendaggi e ha rilasciato agli utenti prescrizioni mediche. Le persone che hanno usufruito del servizio sono state circa una decina.
Il
Piano Freddo, ricordiamo, è stato realizzato dal Comune di Lucca con la
Conferenza dei sindaci, Asl e Tavolo del terzo settore con il
coordinamento della Misericordia di Lucca. Oltre ai tre dormitori
straordinari (Villa Pardini, Croce verde e il dormitorio per famiglie
realizzato in collaborazione con il Centro Carlo del Prete), le persone
senza fissa dimora possono usufruire anche dello spazio servizi diurno
(in collaborazione con Caritas e Casa della Carità), della mensa e del
servizio colazioni. Grazie al servizio di Unità di strada – gestito dai
volontari dell’Ordine di Malta, della Comunità di Sant'Egidio e della
Croce Rossa – gli utenti sono inoltre sempre monitorati e assistiti.
“Il
Piano Freddo, che terminerà domani (16 marzo), negli ultimi anni ha
consentito di fornire un aiuto prezioso a persone e famiglie in estrema
difficoltà - commentano i volontari della Croce Rossa - Un aspetto
critico rimane la questione della residenza che spesso ostacola
l'accesso alle cure e ai servizi essenziali”.