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  • 19/02/2024 12:49

Ancora morti sul lavoro, la strage non si ferma!

Ancora morti sul lavoro, la strage non si ferma!

Monito  Lorenzo Sichei,  Responsabile Filca - Cisl  Lucca - Massa Carrara: 
"Più incisività nei controlli"
I dati di Cassa Edile Lucca che certificano il boom di lavoratori

"Il grave infortunio
sul lavoro di venerdì scorso a Firenze, con la morte di 5 lavoratori in un cantiere edile, ci fa rivivere momenti strazianti che sembra non abbiano fine. Anche in provincia di Lucca negli ultimi due mesi ci sono stati due eventi che hanno riproposto con forza il problema della sicurezza sul lavoro nei cantieri edili - sottolinea Lorenzo Sichei, referente Filca Cisl Lucca-Massa Carrara -.  Entrambi sono accaduti a Forte dei Marmi, in due diversi cantieri, il primo il 18 gennaio, un 23enne egiziano è caduto da 4 metri di altezza, l'altro evento il 13 febbraio, 4 operai sono precipitati nel crollo di un solaio dove stavano lavorando, il più grave un operaio di 30 anni. Entrambi i lavoratori sono stati portati in codice rosso all'ospedale. Dire "BASTA" non è più sufficiente, occorrono azioni concrete! Come sindacato, siamo impegnati costantemente a denunciare situazioni di rischio infortuni da parte dei lavoratori, di irregolarità contrattuali nei cantieri edili. Occorre maggiore incisività, soprattutto da coloro che sono predisposti ai controlli, in modo che vengano rispettate le regole: la formazione a tutti gli addetti; l'applicazione del contratto edile per coloro che operano all'interno del cantiere; i piani della sicurezza, che devono effettivamente corrispondenti alle lavorazioni che vengono svolte in cantiere e la partecipazione dello stesso piano di sicurezza a tutti i lavoratori". 
"Da subito - annuncia Sichei - , metteremo in atto una campagna di sensibilizzazione nei cantieri edili per sensibilizzare tutti coloro che hanno responsabilità: datori di lavoro, dirigenti, tecnici, lavoratori a far si che le norme che ci sono, vengano messe realmente in pratica. La vita e l'integrità fisica delle persone, sono beni di valore inestimabile, è un dovere tutelarli sempre, anche quando si lavora. Purtroppo non è sempre così. Il lavoratore edile è impegnato quotidianamente a costruire opere utili al progresso del Paese, a costruire i sogni delle nuove generazioni, non può perdere la vita lavorando".
"In Cassa Edile di Lucca - fa sapere il referente Filca Cisl Lucca-Massa Carrara -  siamo passati da 3.600 lavoratori registrati nel 2018 ai 5.500 attuali, un salto di occupati nel settore edile di notevole importanza, dato in particolare dai vari bonus edili 110% ecc. Questo incremento di lavoratori, non programmato, ha portato insicurezza all'interno dei cantieri, molti lavoratori stranieri con difficoltà di inserimento; lavoratori non formati a sufficienza; lavoratori irregolari che pur di lavorare accettano qualsiasi condizione. Occorre un nuovo umanesimo del lavoro, occorre rimettere la persona al centro dell'attività produttiva - è l'appello di Sichei -. Oggi possiamo avere la tecnologia che può aiutare molto, sia nell'alleviare la fatica nelle varie fasi lavorative, sia nel lavorare in sicurezza, ma qui ci scontriamo con troppe micro imprese che non sono dotate a sufficienza di strutture tecniche, logistiche e tecnologiche per garantire certi livelli tecnico-professionali. Nei cantieri, troppo spesso manca un'efficace organizzazione del lavoro, che è alla base del "Buon Lavoro Edile" occorre, che la programmazione dell'opera sia fatta con dovizia e accuratezza di tutti i particolari, soprattutto per quanto riguarda le lavorazioni in simultanea, troppo spesso vediamo un gran caos all'interno dei cantieri".
 Il focus resta quello dei controlli.  "Occorrono più controlli nei cantieri da parte degli Enti ispettivi, legalità e sicurezza sul lavoro sono concatenate tra loro, occorrono ispezioni a tutto campo, anche congiunte fra Enti diversi, che vadano alla radice del problema, in modo da estirparlo.
Ci aspettiamo una normativa che faccia crescere le imprese, non come quella attuale, che incentiva i lavoratori ad uscire dal lavoro dipendente per prendere la partita iva. Siamo al paradosso - evidenzia il referente Cisl dell'edilizia -  , ci sono troppi casi di lavoratori, che lasciano l'impresa per avere i benefici dell'anticipo dell' indennità di disoccupazione attivando la partita Iva per  poi tornare a lavorare per la stessa impresa: si amplia così l'esercito dei lavoratori autonomi, che si inseriscono all'interno del cantiere senza formazione, informazione e partecipazione all'attività comunicativa dell'impresa madre.
Oggi basta andare alla Camera di Commercio e iscriversi come imprenditore edile, anche senza avere la necessaria preparazione. Questo non è più accettabile"
"Occorre qualificare le imprese, premiare quelle virtuose in materia di salute e sicurezza sul lavoro - aggiunge -. Il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro,  Dlgs 81 del 2008,   prevedeva la patente a punti, che non è mai partita per la mancanza dei decreti attuativi. Oggi potremo portare opportuni correttivi, potrebbe ancora svolgere la sua funzione di indicatore della qualità della sicurezza messa in campo dalle imprese, in modo da riconoscere a quelle che rispettano le regole e non fanno concorrenza sleale sulla pelle dei lavoratori, risparmiando sulla sicurezza, dei benefici per esempio sul premio assicurativo Inail, creando così un vantaggio sulle imprese negligenti".
"Nei prossimi giorni saremo quindi in campo - annuncia Lorenzo Sichei -; come sindacato delle costruzioni, con i nostri RIst (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali) per sostenere il "Buon Lavoro in Edilizia" per far sì, che quello edile, sia un lavoro che attragga i giovani, che dia stabilità occupazionale e che, soprattutto, quando la mattina l'operaio parte per andare al lavoro, ci debba essere la certezza redche la sera possa tornare nella propria abitazione incolume da infortuni e con tutta la sua dignità di lavoratore"
Lorenzo Sichei
Responsabile Filca - Cisl
Lucca - Massa Carrara

I commenti

Non si deve non solo favorire, ma neppure tollerare che le persone vengano in Italia per essere sfruttate e tenute in condizioni di schiavitù, senza casa,,sottoposte ad ogni tipo di ricatto, costrette ad accettare qualunque misera somma per lavorare in condizioni disumane.
Questo ha portato ad una situazione fuori controllo nell'indifferenza della politica.
Cambiano I Governi, restano i problemi.

Valentina - 21/02/2024 22:04

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