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  • 04/12/2023 04:39

Infermieri in fuga dall’Italia: nel 2023 via in seimila

In un anno ci sono state circa 6000 cancellazioni dall’albo nazionale degli infermieri in Italia, fino a oggi. Il dato sul 2023, fornito all’agenzia LaPresse da Fnopi (Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche), comprende chi ha scelto di andare all’estero, cessate attività e rinunce (escluse dunque le cancellazioni per decesso o pensionamento). Sono 1006 le cancellazioni solo in Lombardia nel 2023, fino a oggi, 432 in Piemonte. Le due regioni sono particolarmente ’attenzionate’ dai sindacati di categoria, poiché sono anche due tra quelle in cui si registra il numero più elevato di fughe all’estero e di trasfrontalieri con la Svizzera e la Germania soprattutto negli ultimi anni. 127mila pensionamenti Entro il 2033 ci saranno 127mila pensionamenti tra gli infermieri in Italia. La Fnopi fa sapere che, secondo le stime calcolate in base al modello per il calcolo del fabbisogno formativo fornito dal ministero della Salute, al Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato e all’albo professionale gestito dalla Federazione, dal 2023 al 2026, risulteranno circa 40.000 pensionamenti. Dal 2023 al 2029 circa 73.500 pensionamenti. Dal 2023 al 2033 oltre 127.000 pensionamenti. Dal 2023 al 2036 oltre 173.000. Questi non risultano però compensati dai nuovi ingressi: per quanto riguarda le lauree in infermieristica, la media dei laureati all’anno dagli inizi degli anni 2000 a oggi è di 11.075 all’anno, dice la Fnopi, e rapportando questo numero al numero medio dei pensionamenti si ottiene, solo da questo punto di vista, una carenza di circa 18.200 persone nei prossimi anni. Ed è allarme per la mancanza di infermieri in Italia: secondo le cifre fornite da Nursing Up, sindacato degli infermieri che aderisce allo sciopero del 5 dicembre, ne mancano fino a 220mila. Secondo la Fnopi, Federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche, a mancare al momento sono 65mila: «Ma a noi non risulta così, questo tipo di ragionamento è sbagliato, loro calcolano genericamente 3 infermieri per ogni medico - dice a LaPresse Antonio De Palma, presidente di Nursing Up - se consideriamo che il servizio sanitario è un paziente in barella, con 65mila infermieri inizia a muovere le gambe. Ma per farlo scendere e camminare ne servono 175mila. Il dato lo calcoliamo in base alla media dei paesi europei. Se poi ci riferiamo ai Paesi che aderiscono all’Ue, e secondo noi è quello che occorrerebbe fare, ne mancano addirittura 220mila». Il Nursing Up aggiunge che «ci sono 40mila infermieri che servono solo per garantire il Pnrr. Da circa sei mesi a questa parte si sta cercando di reperire medici per esempio da India e Argentina ma sappiamo che molti arrivano senza sapere la lingua e quindi la qualità dell’assistenza ne risente». S 24 ore

I commenti

Se l'Italia è piena di debiti la colpa è di tutti gli italiani, o almeno di tutti i partiti e sindacati italiani, nessuno escluso. La Meloni è solo l'attuale capo del governo; il capo successivo avrà i medesimi vincoli che ha la Meloni. Se spendiamo soldi per pagare gli interessi sul debito non li abbiamo per alzare lo stipendio agli infermieri e medici. Si tratta di aritmetica, non di discorsi. Quanto agli SCHIAVI, per un laureato del Burkina Faso non c'è nessuna schiavitù nel venir qui per guadagnare 2000 o più Euro al mese e farsi anche la pensione, tredicesima, quattordicesima, ferie e malattie pagate. Per un laureato del Burkina Faso l'Italia potrà essere un'occasione per migliorare la sua vita. Quanto all'Italia, anche se la cosa non vi piace, non ha alternativa. I soldi non ci sono e si dovrà fare di necessità virtù.

Anonimo - 06/12/2023 01:36

Peggio per chi in un letto ospedale, magari ha votato Meloni, si vedrà infermieri stranieri sottopagati incazzati "neri"

Ezia - 05/12/2023 12:24

"importeremo medici ed infermieri"?!
Assai ottimista! Buon per Lei!
Poverini i suoi nipoti (io, fortuna vera, non li ho)!
L'Italia sta assomigliando sempre di più all'Argentina.
Ricchi sempre più ricchi, rifugiati nei loro quartieri bunkerizzati con guardie armate sugli incroci, poveri ad arrostire pantegane per sfamare i figli...treni senza finestre, ospedali collassati, banche chiuse....carta moneta usata per scaldarsi...locatori immobiliari in attesa di improbabili clienti...
Immagino la corsa di frotte infermieri e dottori dall'estero!
Mal voluto non fu mai troppo.
Ho finito di leggere proprio ieri '1918 L'influenza spagnola' di L. Spinney, dove nelle ultime pagine si riporta la previsione di pandemie, per i prossimi cento anni, dei maggiori esperti.
E come siete messi, siete messi proprio bene!
Comunque non è certo la prima caduta di società evolute.
E' uno dei fenomeni più naturali della storia umana.
Ed il Pianeta continuerà anche senza l'homo,
sospetto assai meglio e senza maschera dell'ossigeno,
non potrà che guadagnarci.
"importeremo medici ed infermieri"?
Forse nella trama del remake di 'Virus letale' (1995).
Chi vivrà vedrà.
Chissà!

... - 05/12/2023 10:43

Il Tirreno 4 dicembre 2023 - Pisa, lasciato su una barella al pronto soccorso da 4 giorni: a Cisanello mancano i posti letto (...)
Salute!

... - 05/12/2023 10:09

Importeremo i nuovi SCHIAVI, vuol dire...certo, decenni e decenni di conquiste sociali, fra cui l'abolizione della schiavitù e la difesa dei lavoratori, buttati tutti nel cestino.

"Non vi piace? Andatevene, che sappiamo dove prendere gli schiavi che ci costano la metà...."

Eh certo, basta che l'Italia e l'occidente sopravvivano...avanti così, la DECADENZA dell' "Impero" va avanti senza tanti scrupoli.

Se in futuro avrete mai problemi fisici o gravi malattie, ricordatevi i discorsi a bischero che facevate.

anonimo - 05/12/2023 08:51

Se camperò, ovvero se non morirò entro 10 anni, sono certo che, nel decennio successivo, ovvero dopo il 2033, in ospedale non sarò curato da molti medici italiani. D'altro canto l'Italia può pagare gli stipendi che può permettersi. Se non vanno bene importeremo medici ed infermieri. Da escludersi che l'Italia fallisca.

Anonimo - 05/12/2023 03:16

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