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  • 28/11/2023 19:08

Monta la protesta degli infermieri in Toscana: «Siamo stanchi, saliremo sui tetti»

Monta la protesta degli infermieri in Toscana: «Siamo stanchi, saliremo sui tetti» L’organico è ridotto all’osso ovunque le maggiori difficoltà sono in corsia. L’organizzazione è più complessa nelle strutture più piccole e più datate «Abbiamo fatto assemblee con infermieri ed operatori socio sanitari negli ospedali. Lo dico chiaro: c’è esasperazione, sono stanchi. Stiamo organizzando proteste eclatanti: saliremo sui tetti degli ospedali, 


 Dal web, TIRRENO Toscana

I commenti

Quindi quando andate in ospedale manca personale fate le code a ore e non c'è assistenza grattatevi se ve ne fregate... Quindi

Quindi - 29/11/2023 18:02

E quindi se non si rimedia il peggio sarà per ricoverati e per chi avrà bisogno comunque..... O farete da soli assistenza voi stessi visto che gli infermieri non sono più "eroi'

Franco - 29/11/2023 13:40

..e quindi?

L'Urlatore - 29/11/2023 11:41


In arrivo in Lombardia i primi infermieri latinoamericani: «Pronto nuovo esodo di italiani all’estero»
«È evidente che per quanti infermieri la politica potrà far arrivare dagli altri Paesi, questi saranno sempre troppo pochi e non in grado di compensare i vuoti e le carenze lasciate dagli italiani»









L’Assessore al Welfare Guido Bertolaso lo aveva preannunciato tempo fa e ora stanno iniziando ad arrivare sul territorio lombardo i primi infermieri provenienti dall’America Latina.

«Un “primo contingente” sarebbe già operativo al Valduce di Como. Obiettivo? 


continua u https://www.luinonotizie.it/2023/11/28/in-arrivo-in-lombardia-i-primi-infermieri-latinoamericani-pronto-nuovo-esodo-di-italiani-allestero/452280

Ester - 29/11/2023 10:53


Infermieri italiani scelgono l’estero, Giuliano (Ugl): “Senza programmazione, SSN a rischio desertificazione”



“Che l’Italia sia da sempre terra di fragorosi paradossi è risaputo, ma quello che sta accadendo nella nostra sanità sembra un copione della commedia dell’assurdo. Si ricorre all’assunzione, attraverso società interinali che mediano il servizio, di infermieri stranieri mentre i giovani operatori italiani varcano le frontiere per accettare offerte economiche e condizioni di lavoro migliori. L’ultimo caso arriva dalla Norvegia dove abbiamo conosciuto, attraverso interviste, la nuova e miglior vita di Giulia di Ferrara e di Michele di Sassari gratificati da stipendi impensabili in Italia, da turni di lavoro consoni e dalla massima sicurezza del luogo in cui svolgono la loro professione. Che, ricordiamolo, è stata plasmata in Italia con costi di formazione nelle nostre università che così non verranno mai più ammortizzati” dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute.


Dott. Gianluca Giuliano
“E mentre i professionisti italiani guardano con sempre maggiore attenzione alla possibilità di emigrare – prosegue il sindacalista – si palesano da noi le criticità nell’ utilizzo di medici ed infermieri stranieri. Il loro inserimento, per quanto riguarda comprensione della lingua e protocolli da seguire, non è automatico come qualche inguaribile ottimista poteva pensare. Così, già in sotto numero per la cronica carenza degli organici, molti operatori italiani devono dividersi tra espletamento della professione e il tutoraggio dei nuovi arrivati, sottraendo tempo ed energia a un’assistenza già ridotta al lumicino”.

“Non è certo colpa dei professionisti stranieri, ma di una sanità dove le soluzioni tampone e l’assenza di programmazione sono all’ordine del giorno, producendo solo l’allargamento della falla del nostro SSN. I corsi di laurea in professioni sanitarie sono snobbati dai giovani, tanti operatori italiani preferiscono guardare all’estero e si profila un futuro dove ai pensionamenti di chi oggi è in organico non si potrà far fronte. Il baratro è ad un passo e se non si interverrà con soluzioni immediate che passino dal livellamento verso l’alto, in linea con la media Europea, degli emolumenti a garanzie di sicurezza sui luoghi di lavoro, la grande fuga non conoscerà sosta. Insomma, il rischio della desertificazione della sanità è alle porte” conclude Giuliano.

Master - 29/11/2023 10:48

Altri che fuggono, dal Corriere

Giulia e Michele, infermieri «emigrati» in Norvegia: «Stipendio sui 4 mila euro, affitto pagato. Qui si riesce anche a mettere soldi da parte»

Xman - 29/11/2023 10:40

I soldi ci sono ma li danno ai medici poi gli infermieri che non si laureano più gli assumono dall'estero dove non sappiamo che scuola gli abbia formati non vengono certo da Londra dove scappano i nostri infermieri che abbiamo speso per formarli e laurearli in Italia.

Tredici - 29/11/2023 10:37

I soldi non li possono stampare, in quanto li stampa la BCE. L'Italia ha un debito pubblico enorme, per cui non può assumere infermieri. Non può, non è che non vuole. Se potessero assumerebbero a tutto spiano!! Per cui potete montare anche sulle mongolfiere, oltre che sui tetti.......

Anonimo - 29/11/2023 00:51

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